Silvio Berlusconi è stato “riabilitato”: ora può ricandidarsi

Silvio Berlusconi ha ottenuto dal tribunale di sorveglianza di Milano la “riabilitazione”. Una decisione – scrive il Corriere della Sera in edicola oggi – che di fatto cancella tutti gli effetti della condanna subita nell’ambito del processo sui diritti Mediaset nel 2013. Una sentenza che aveva fatto scattare l’incandidabilità imposta dalla Legge Severino. Ora cambia tutto. E se si dovesse andare alle urne, Berlusconi avrebbe il diritto di presentarsi alla Camera dei deputati o al Senato della Repubblica.

La decisione di concedere la riabilitazione all’ex presidente del Consiglio – scrive il Corriere -, è stata presa dal Tribunale di Sorveglianza in camera di consiglio, cioè senza la presenza della difesa e del rappresentante della Procura Generale, dopo che il 12 marzo i legali di Berlusconi, gli avvocati Franco Coppi e Niccolò Ghedini, avevano depositato nella cancelleria al settimo piano del Palazzo di giustizia l’istanza con la richiesta firmata dal loro assistito.

Berlusconi era stato condannato definitivamente per frode fiscale il primo agosto 2013 dalla Corte di cassazione che ha confermato la sentenza emessa dalla Corte d’appello di Milano nel processo relativo ai diritti tv Mediaset. Dei quattro anni di reclusione, tre sono stati cancellati dal condono e il resto della pena, Berlusconi l’ha espiata in affidamento in prova ai servizi sociali recandosi per quattro ore, un giorno alla settimana, nell’istituto Sacra Famiglia di Cesano Boscone, dove ha svolto attività di volontariato a favore degli anziani ricoverati.

 

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