Lo Zenit “libera” Mancini: ora può diventare c.t. dell’Italia

L’ultimo ostacolo verso la panchina azzurra è stato superato: Roberto Mancini e lo Zenit di San Pietroburgo si sono separati ufficialmente. La notizia, nell’aria da qualche giorno, è stata formalizzata con una nota sul sito del club russo, con il quale il tecnico vantava un triennale: “L’accordo con l’allenatore italiano cessa di essere valido da lunedì 14 maggio”. Oggi Mancini guiderà per l’ultima volta lo Zenit nell’ultimo match di campionato contro lo SKA Khabarovsk. Poi nel suo futuro ci sarà la nazionale azzurra.

Nei prossimi giorni, infatti, Mancini tornerà in Italia per chiudere l’accordo con la Figc e diventare il nuovo commissario tecnico della Nazionale. Secondo le indiscrezioni, l’ex allenatore di Fiorentina e Inter firmerà un biennale da 2 milioni l’anno con opzione di rinnovo fino al 2022. Mancini esordirà in amichevole il 28 maggio a San Gallo contro l’Arabia Saudita, poi il primo giugno sfiderà la Francia a Nizza e il 4 l’Olanda a Torino. A settembre impegni per la Nations League, con gli azzurri che sfideranno Polonia e Portogallo.

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