Fumi sigarette elettroniche? Scoperto perchè sono CANCEROGENE

La sigaretta elettronica è un dispositivo in cui la corrente generata da una batteria, attraversando una resistenza metallica, riscalda una miscela liquida di glicole propilenico e glicerina vegetale, magari aromatizzati con aromi naturali o artificiali, creando così l’aerosol che viene aspirato. Non c’è alcun fenomeno di combustione, quindi non si formano catrame e monossido di carbonio e si mantiene la “gestualità” della sigaretta, che, spesso, è la causa psicologica della difficoltà a rinunciare al fumo.

La sigaretta elettronica sembrerebbe, perciò, il rimedio definitivo per aiutare i fumatori a non inalare sostanze pericolose e la panacea per evitare la depressione e l’irritabilità di chi sta tentando di smettere di fumare.

Naturalmente il fenomeno ha richiamato l’attenzione degli scienziati che, analizzando la composizione chimica dell’aerosol che viene aspirato, hanno determinato la presenza di metalli come manganese, nichel, cromo e piombo, decisamente tossici se inalati.

I metalli pesanti, infatti, possono determinare, se introdotti in modo continuativo nel nostro organismo, gravissimi danni a livello polmonare, epatico, cardiovascolare, cerebrale. Possono determinare l’insorgenza di tumori e ci sono studi che affermano anche la loro incidenza su alterazioni patologiche del DNA.

I ricercatori della Bloomberg School of Public Health della Johns Hopkins University, hanno analizzato un campione e, effettuando uno studio su 56 “svapatori”, hanno scoperto che questi metalli venivano rilasciati dalle resistenze del dispositivo e si disperdevano nell’aerosol. Addirittura se la resistenza veniva sostituita con regolarità, le quantità dei metalli aumentavano considerevolmente. Quindi era logico dedurre che fossero le resistenze nuove a rilasciare questi metalli e lo facevano con valori abnormi: ad esempio, la concentrazione del piombo nell’aerosol risultava essere anche 15 μg / kg, cioè 25 volte superiore a quella misurata direttamente nel dosatore.

Gli scienziati stanno ora effettuando degli studi per capire  come le bobine rilascino questi metalli ma sono certi delle misurazioni effettuate: quasi il 50% degli aerosol esaminati conteneva una concentrazione di piombo maggiore di quella che l’EPA (Agenzia di Protezione dell’Ambiente) ritiene sicura per la nostra salute.

La sigaretta elettronica, quindi, può aiutare a smettere di fumare ma non siamo ancora certi che non sia anch’essa dannosa per la nostra salute; è necessario continuare a fare ricerca per capire se gli effetti collaterali non annullino i benefici

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