Tempesta di sabbia, India in ginocchio tra morte e distruzione

L’India è in ginocchio. Una potente tempesta di sabbia nel Nord dell’India ha infatti causato la morte di almeno 90 persone e il ferimento di altre 143 nella notte tra mercoledì e giovedì. Lo hanno annunciato le autorità indiane.

Gli stati dell’Uttar Pradesh e del Rajasthan sono stati i più colpiti. La maggior parte delle vittime sono decedute dopo la caduta di alberi o muri che hanno ceduto per i forti venti. Il vento fortissimo ha infatti sradicato alberi, divelto cavi elettrici e fatto crollare le pareti e i tetti di numerose case.

La tempesta di polvere ha investito anche la capitale, Nuova Delhi, ma non sono segnalate vittime. In particolare, gli stati più colpiti sono Uttar Pradesh e Rajasthan con strade, edifici e abitazioni che contano gravissimi danni e rischi crolli. La tempesta è arrivata anche fino a New Delhi ma in forma molto meno aggressiva e non si contano vittime o danni significativi: il bilancio più grave lo si ha ad Agra, dove sorge il monumento celebre in tutto il mondo del Taj Mahal.  “Il temporale – si legge sull’agenzia Press of India, che sta monitorando la situazione – ha colto di sorpresa la popolazione poiché mancano almeno sei settimane alla stagione dei monsone”.

 

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